Dopo una legislatura alla Camera dei Deputati, sono stato rieletto al Senato nel collegio di Modena. Il mio impegno in politica è un modo per mettere a disposizione le competenze e le relazioni che ho maturato negli anni in particolare nel Terzo Settore, Giovani e Welfare. Ora sono a servizio della nostra comunità che ha molto da dare a tutto il Paese. Il lavoro è tanto, ci sono provvedimenti da difendere e molti di più da proporre per migliorare il nostro Paese. Zaino in spalla, si riparte. Insieme.

I giovani prima

I nostri giovani sono una risorsa preziosa per il Paese. Purtroppo sono pochi perché il tasso di natalità in Italia è basso. Dobbiamo lavorare ancora molto per il Servizio Civile per far sì che tutte le richieste vengano accolte; per migliorare lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro; per dare opportunità anche attraverso il sostegno alle imprese sociali.

I volontari prima

Il mondo del Terzo Settore è una grande eccellenza italiana, ancora poco valorizzata. La nuova legge, su cui abbiamo lavorato con impegno, deve diventare operativa. Per questo occorre il contributo dei territori e il nostro, su questo aspetto, ha molto da insegnare. Continuerò a mettermi in ascolto dei nostri volontari e delle nostre associazioni, come ho già fatto negli ultimi anni.

L’Europa prima

L’Unione europea ha garantito 70 anni di pace tra gli stati membri, il periodo più lungo di sempre. Ma oggi occorre mettere al primo posto i cittadini, togliendo potere ai funzionari. Per questo il Pd è a favore degli Stati Uniti d’Europa e crede in una Unione europea più vicina a tutti i cittadini.

Gli anziani prima

La legge sul caregiver, per prenderci cura di chi si prende cura di un genitore o di un parente bisognoso, è un grande obiettivo che abbiamo davanti, così come dobbiamo continuare a lavorare sull’invecchiamento attivo. In questi anni abbiamo rifinanziato il Fondo per la non Autosufficienza, che era azzerato, oltre al Piano Nazionale per la Cronicità e altri provvedimenti. Molto è stato fatto, molto è ancora da fare.

I fragili prima

Per le persone fragili i governi a guida Pd hanno fatto molto: la legge sul Dopo di Noi per chi ha un figlio disabile, il Reddito d’Inclusione (Rei) per chi si trova in situazione di povertà, le iniziative per salvare vite dei profughi nel Mediterraneo, la lotta alle ludopatie e tanto altro. Non basta però, e lo so bene: occorrono politiche di inclusione e integrazione più efficaci, per tendere la mano verso chi ha meno possibilità, senza dimenticare le difficoltà vissute dal ceto medio. Serve anche un grande piano di sviluppo per l’Africa, per sostenere quei paesi e offrire un futuro migliore a milioni di persone.

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Chi sono
Sono nato a Basciano, in provincia di Teramo, ma dopo pochi anni mi sono trasferito a Carpi, dove ho sempre vissuto e vivo. Mi sono laureato in chimica, ho sposato Anny e ho due splendidi figli, Francesco e Maria. Mi piace camminare, leggere (sono appassionato di fumetti) e amo passeggiare nei mercatini dell’usato scovando oggetti curiosi.
Per i giovani
Ho dedicato molti anni alla formazione dei ragazzi, insegnando in istituti superiori della nostra provincia, lavorando nel Consiglio provinciale scolastico di Modena e collaborando col Ministero della Pubblica Istruzione, ma anche come capo scout a Carpi nell’Agesci, associazione che ho servito anche come Presidente Nazionale.

Il mio impegno per la comunità
Da sempre sono infatti impegnato nel sociale: sono stato Portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore, nel consiglio dell’Agenzia per il Terzo Settore e ho ricoperto altri ruoli nazionali, sempre rimanendo radicato al mio territorio. Attualmente sono Presidente dell’Istituto Italiano del Dono e del Centro Nazionale del Volontariato.

La mia esperienza politica
Sono stato eletto Senatore della Repubblica nelle elezioni del 4 marzo 2018 e sono nel gruppo del Partito Democratico. Nella scorsa legislatura sono stato Deputato nel gruppo del Pd.

Dopo una legislatura alla Camera, mi ricandido questa volta al Senato. Ho scelto di farlo perché il lavoro da fare è ancora tanto, dal Terzo Settore al Welfare al sostegno alle persone in situazioni di fragilità. E mi ricandido anche perché amo il mio territorio e voglio mettermi a servizio di una comunità come la nostra, che ha molto da dare a tutto il Paese.

Tre temi mi stanno particolarmente a cuore: la riforma del Terzo settore, che ancora deve essere conclusa; i giovani, che sono una risorsa preziosa per il Paese; e il welfare, pensato come una questione strategica e un investimento sulle comunità. Su questi tre temi si gioca il futuro dell’Italia.

Nel dibattito pubblico gli anziani vengono tratteggiati come un problema, invece nella legge che stiamo portando avanti si parla di invecchiamento attivo e di anziani che possono dare ancora un grosso contributo alla vita della comunità. Altro tema che mi sta a cuore è il Reddito d’inclusione, su cui tanto abbiamo fatto ma tanto è ancora da fare.

Dobbiamo prenderci cura dei lavoratori in difficoltà: i quarantenni e cinquantenne usciti dal mercato del lavoro sono un patrimonio di competenza ed esperienza, strategico sia per lo sviluppo del territorio sia per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Gli anziani prima. La legge sul caregiver, per prenderci cura di chi si prende cura di un genitore o di un parente bisognoso, è un grande obiettivo che abbiamo davanti, così come dobbiamo continuare a lavorare sull’invecchiamento attivo. In questi anni abbiamo rifinanziato il Fondo per la non Autosufficienza, che era azzerato, oltre al Piano Nazionale per la Cronicità e altri provvedimenti. Molto è stato fatto, molto è ancora da fare.

I giovani prima. I nostri giorni sono una risorsa preziosa per il Paese. Purtroppo sono pochi perché il tasso di natalità in Italia è basso. Dobbiamo lavorare ancora molto per il Servizio Civile per far sì che tutte le richieste vengano accolte; per migliorare lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro; per dare opportunità anche attraverso il sostegno alle imprese sociali.

I volontari prima. Il mondo del Terzo Settore è una grande eccellenza italiana, ancora poco valorizzata. La nuova legge, su cui abbiamo lavorato con impegno, deve diventare operativa. Per questo occorre il contributo dei territori e il nostro, su questo aspetto, ha molto da insegnare. Continuerò a mettermi in ascolto dei nostri volontari e delle nostre associazioni, come ho già fatto negli ultimi anni.

Il distretto di Sassuolo gareggia ormai a livello mondiale, ma se vuole mantenere la posizione serve un grande investimento sui giovani e nella formazione. Occorre inoltre aiutare i quarantenni e cinquantenni usciti dal mercato del lavoro che hanno bisogno di riconversione: questi sono una risorsa preziosa per la nostra economia.